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giovedì 19 luglio 2007
Dal curry una cura per l'Alzheimer
(ANSA) - ROMA- Nella tradizione gastronomica indiana del curry si potrebbe nascondere il principio attivo per una potenziale cura contro l'Alzheimer. L'equipe di John Cashman, dell'Istituto di Ricerca BioMolecolare Umana a San Diego, ha infatti scoperto che il composto attivo delle spezie alla base della preparazione del noto condimento indiano, attiva il sistema immunitario contro le placche che devastano il cervello dei malati. L'Alzheimer e' attualmente la forma di demenza senile piu' diffusa.
mercoledì 18 aprile 2007
"Golden Potato" biotech arricchita di beta-carotene

I ricercatori dell'Enea hanno creato la "Golden Potato", una patata biotech arricchita di beta-carotene, con un contenuto di provitamina 3.600 volte superiore ad una patata naturale. Mangiando solo 250 grammi di questa patata biotech, si assume il 50% di vitamina A della dose giornaliera raccomandata (RDA). Per assumere la stessa quantità di vitamina A sarebbe necessario mangiare una quantità pari a circa 900 Kg della varietà originaria (Desirèe). La "Golden potato" potrebbe essere utile contro la denutrizione nei Paesi poveri. E' proprio la carenza di vitamina A une delle forme di denutrizione principali al mondo ed è la causa di molte malattie tra cui la perdita della vista. Secondo l'OMS ogni anno 350mila bambini diventano ciechi a causa dell'avitaminosi A.
Fonte [Molecularlab]
sabato 17 marzo 2007
L'olio Extravergine è un prezioso alleato contro tumori

(ANSA) - NAPOLI - L'olio extravergine d'oliva, ingrediente centrale della dieta mediterranea, e' anche un prezioso alleato nella prevenzione oncologica.Il merito e' delle sostanze antiossidanti che rinsaldano le difese dell'organismo, proteggendolo dall'aggressione di tumori e da malattie cardiocircolatorie, spiega la Lega italiana per la lotta contro i tumori.La bottiglia di extravergine sara' il simbolo delle iniziative partenopee che caratterizzeranno la Settimana di Prevenzione Oncologica (16-25 marzo).
mercoledì 7 febbraio 2007
Celiachia: una molecola la combatte

(ANSA) - ROMA, 6 feb - Una molecola, presente nel frumento di grano duro, si e' dimostrata in grado di contrastare gli effetti tossici del glutine nei celiaci. Una ricerca dell'Istituto Superiore di Sanita' condotta dall'equipe di Massimo De Vincenzi mira a modificare il genoma della gliadina, la proteina principale contenuta nel glutine responsabile della malattia, per ottenere un tipo di frumento con le stesse qualita' nutritive dei cereali prodotti in natura, ma privo del potere di scatenare la malattia.
lunedì 22 gennaio 2007
L'ACIDO FOLICO RINGIOVANISCE IL CERVELLO..

I ricercatori dell'universita' di Wageningen, in Olanda, hanno scoperto che la regolare assunzione di acido folico fa "ringiovanire" il cervello fino a sette anni. Lo studio ha coinvolto 800 individui, sia uomini che donne, tra i 50 ed i 70 anni. L'acido folico è conosciuto per la sua proprietà di prevenire malformazioni nei bambini durante la gravidanza (in gravidanza se ne consiglia l' assunzione di 400 μg/die al fine di prevenire la comparsa di spina bifida, e, nell'allattamento, 300 μg/die).
I soggetti studiati sono stati divisi dai ricercatori olandesi in due gruppi: ad un gruppo è stata somministrata una dose giornaliera di 800 mg di acido folico per tre anni; l'altro gruppo ha ricevuto invece un placebo.
Al termine di tale esperimento sono stati effettuati su tutti i soggetti dei test i quali hanno dimostrato che nei soggetti che avevano assunto l'acido folico la memoria era "ringiovanita" da 5 a 7 anni; mentre per quanto riguarda velocita' di reazione ed elaborazione delle informazioni, gli anni guadagnati in media erano due. Negli Stati Uniti l'acido folico è normalmente aggiunto alla farina; l' Europa ha rifiutato di usarlo come additivo.
Fonte[AnsaSalute]
giovedì 4 gennaio 2007
UNA NOCE AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO!

Gli esperti del Policlinico di Barcellona hanno dimostrato che un pugno di noci contribuisce a pulire le arterie difendendole dall' assalto dei grassi. Basta assumere otto noci (circa 28 grammi) dopo i pasti per proteggere le arterie dai danni che possono arrecare i grassi cattivi ingeriti. Secondo lo studio, pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, l'effetto delle noci risulta essere addirittura più benefico dell'olio d' oliva, considerato da sempre l' alleato migliore per la nostra salute. I ricercatori, finanziati dal California Walnut Commission, hanno arruolato nello studio 24 adulti dei quali la metà aveva livelli di colesterolo abbastanza elevati. A questi volontari gli studiosi hanno offerto 2 pasti a base di formaggio grasso e salumi a distanza in una settimana l'uno dall'altro. Dopo il primo pasto, i ricercatori hanno somministrato ai pazienti cinque cucchiai d'olio d'oliva (noto per le sue proprietà protettive per i vasi sanguigni). Dopo il secondo
pasto invece, hanno somministrato 28 grammi di noci. In seguito i volontari sono stati sottoposti a dei test i quali hanno dimostrato che sia l' olio d' oliva che le noci hanno contribuito a ridurre le reazioni infiammatorie e ossidative che avvengono nelle arterie conseguenti al circolo dei grassi cattivi.
Infine le noci sono in grado di preservare elasticità e flessibilità delle arterie ( le noci agiscono tramite l' aminoacido arginina di cui sono ricche, il quale stimola la produzione di ossido nitrico indispensabile all'elasticità dei vasi) e sono molto ricche di omega-3.
Via [panoramasalute]
martedì 2 gennaio 2007
GLI ADULTI CHE VIVONO CON I BAMBINI MANGIANO PIU' GRASSI..
Da un ricerca condotta da due Università degli Stati Uniti (LOWA CITY), è emerso che gli adulti che vivono con i bambini assumono piu' grassi degli adulti che non hanno bambini nelle loro famiglie. A differenza di altri studi sulla dieta delle famiglie in cui vengono esaminate le abitudini degli adulti e come queste possono influenzare i consumi nei bambini, questa ricerca esamina come i bambini e le loro abitudini possono essere associate all'assunzione di cibo degli adulti. Le scoperte hanno condotto a questi risultati: gli adulti che vivono con i bambini assumono 4,9 grammi di grasso in piu rispetto agli altri adulti.
Via [ ScienceDaily]
Via [ ScienceDaily]
sabato 30 dicembre 2006
NASCONO PIU' GEMELLI: E' COLPA DEI LATTICINI
Da una ricerca è stato scoperto che le donne, le quali non includono nella loro dieta uova e latticini, hanno meno probabilità di generare gravidanze gemellari.Alla base della ricerca c’è una constatazione: negli Usa tra il 1980 e il 2003 la percentuale di parti gemellari è cresciuta di oltre il 75%. Alcuni ritengono che questo fenomeno sia attribuibile alle cure per l’infertilità ma molti scienziati non sono d' accordo. Proprio per questo motivo Gary Steinman del Long Island Jewish Medical Center di New York che ha studiato l’incidenza delle gravidanze multiple nelle donne vegane, ha preso in esame i dati sui parti di circa mille donne vegane che, fedeli ai dettami del loro credo, non mangiano prodotti di origine animale. Dall’indagine risulta che le donne onnivore hanno una probabilità di cinque volte maggiore rispetto alle vegane di mettere al mondo gemelli.
Secondo Steinman la causa risiede nella dieta. Potremmo chiederci : perché proprio il latte e i derivati sono così influenti? I prodotti animali, e i latticini in particolare, stimolerebbero la produzione di una proteina chiamata IGF (fattore di crescita insulino-simile), responsabile nelle donne della produzione degli ovuli, che possono indurre a fecondazioni multiple. Inoltre una dieta ricca di carne e latticini è più nutriente ed è causa di maggiori depositi di adipe, condizioni che in genere favoriscono i parti gemellari.
Certo è che l’ipotesi di Steinman è affascinante, anche per le prospettive future nella comprensione delle cause dell’infertilità e sarà utile per mettere in guardia le donne non più giovanissime per le quali un parto gemellare può essere potenziale fonte di rischi.
CLONAZIONE:USA;FDA,SI' VENDITA CARNE E LATTE ANIMALI CLONATI

(ANSA) - NEW YORK, 28 DIC - Carni e latte di animali clonati ''sono indistinguibili'' da quelle prodotti convenzionalmente e di qui a qualche mese potranno essere messi in vendita sugli scaffali dei negozi americani di alimentari. E' questo il verdetto della Food and Drug Administration, da oggi sottoposto al protocollare periodo di tre mesi di commenti del pubblico. Secondo l'ente federale che regola cibi e farmaci, gli alimenti frutto della clonazione non dovranno essere distinti dagli altri con etichette particolari. Il parere della Fda è stato annunciato due giorni fa. L'agenzia aveva imposto nel 2001 una moratoria volontaria sulla vendita di prodotti derivati da animali clonati per verificarne i potenziali rischi per la salute. (ANSA).
venerdì 29 dicembre 2006
COSA MANGI?
La Dott.ssa Catherine Leclerq è una ricercatrice dell'Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione. In questo reportage spiega a che punto siamo con la sicurezza alimentare in Italia. Additivi, coloranti, aromi e nutrienti: cosa mangiamo realmente nei nostri cibi? E come fare per evitare di comprare i prodotti alimentari sbagliati? Consigli preziosi anche alla luce delle ultime scoperte sulla sicurezza alimentare, come quella sui danni del benzene nelle bibite analcoliche...
il video dura circa 24 minuti..ma vale la pena guardarlo.. consideratelo un investimento sulla propria salute.
il video dura circa 24 minuti..ma vale la pena guardarlo.. consideratelo un investimento sulla propria salute.
ETICHETTE ALIMENTARI...IMPARIAMO A LEGGERLE!!!

Siamo al supermercato..il nostro carrello si riempie di svariate confezioni di diversa forma, grandezza e colore... Conosciamo bene ciò che stiamo per acquistare?? La sua composizione, la sua origine.. Insomma leggiamo l' etichetta? Molto spesso no! L' etichetta è uno strumento che il consumatore può utilizzare per conoscere tutto ciò che è contenuto nel prodotto che sta acquistando: la lista degli ingredienti, la tabella nutrizionale, la data di scadenza, le modalità di conservazione ecc. Dal 1982 per legge l' etichetta deve riportare l' elenco degli ingredienti con nome specifico leggibile. Il governo ha poi emanato il D lgs 27/01/92 n. 109 che è il testo vigente secondo cui devono essere riportate le seguenti indicazioni: Nome del prodotto, elenco degli ingredienti, quantitativo(peso netto/peso sgocciolato), termini di scadenza, azienda produttrice, lotto di appartenenza, modalità di conservazione e di utilizzo.
Un occhio di riguardo va prestato alle immagini presenti sulle confezioni ed alle pubblicità del prodotto. Si tratta infatti di "libere immagini" cioè contorni pittorici scelti dall'azienda produttrice per richiamare l' attenzione del consumatore. E' comunque specificato accanto alla foto che si tratta di un' immagine che ha soltanto lo scopo di proporre il prodotto più interessante dal punto di vista estetico.
Per quanto riguarda gli Ingredienti, l' ordine in cui compaiono sull'etichetta non è assolutamente casuale ma è decrescente in relazione al peso, quindi il primo è quello più significativo quantitativamente,poi seguono gli altri. Per fare un esempio: in un pacco di biscotti gli ingredienti sono: farina, zucchero, uova, cioccolato, grassi vegetali ecc.. La farina è quantitativamente più presente rispetto al cioccolato.
Scorrendo l' etichetta arriviamo poi alla parola "additivo", ma cosa sono realmente gli additivi?
Sono sostanze aggiunte agli alimenti per conservarli, presentarli meglio cambiandone il colore, gusto ecc. Sono classificati a seconda della loro funzione ad esempio antiossidante, anti microbica.. e sono identificati da un numero e da una lettera. La lettera "E" indica che l' additivo è riconosciuto e permesso in tutti i paesi dell'Unione Europea. Il numero che segue ne definisce la categoria: E1..=colorante; E3..= antiossidante.
Andando più nello specifico: Coloranti da E100 a E199; Conservanti da E200 ad E299(rallentano il deterioramento del cibo causato da batteri, muffe..); Antiossidanti da E300 ad E322(evitano il processo di ossidazione del cibo); Correttori di acidità da E325 ad E385; Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti da E400 ad E495; Aromatizzanti (conferiscono agli alimenti specifici odori e sapori).
Procediamo in questo cammino considerando altre voci presenti sulla confezione ad esempio la scadenza. Quando troviamo "da consumarsi preferibilmente entro.." indica che l' alimento entro quella data garantisce le sue proprietà, ma può essere consumato anche per un breve periodo successivo ( es. pasta, riso..); la dicitura "da consumarsi entro" indica che l' alimento va consumato entro quella data e non oltre (es. latte, formaggi, yogurt..)
L' attenzione va posta anche alle preposizioni.. la grammatica è importante! Se leggete un' etichetta con scritto "gnocchi di patate", le patate sono realmente l' ingrediente principale; se è presente la scritta "gnocchi con patate" al primo posto negli ingrediente troverete la farina e poi le patate.
Altro elemento importante è il codice a barre attraverso il quale si risale alla provenienza della nazione, facciamo qualche esempio: 80 Italia, 30 Francia, 400 Germania, 76 Svizzera, 57 Danimarca ecc.
Per concludere due parole sui materiali utilizzati per le confezioni: CA = cartone; AL=alluminio; PVC=poli vinilcloruro; ACC=banda stagnata.
giovedì 28 dicembre 2006
FUNGHI..POSSIBILE RIMEDIO CONTRO IL CANCRO AL SENO

Da un recente ricerca, apparsa sulla rivista "Cancer Research", è stato scoperto che i funghi, oltre ad essere un piacere per il palato, potrebbero anche essere utili per prevenire il cancro al seno.I ricercatori del Beckman Research Institute of the City of Hope di Duarte (California, Usa) consigliano introdurre nella dieta almeno 100 grammi al giorno di questo alimento perché alcuni componenti interferiscono con l' azione dell'aromatasi. Quest'ultimo e un enzima che aiuta l' organismo a produrre estrogeni (gli ormoni coinvolti nel processo di formazione e crescita del cancro alla mammella).
Studiando sui topi gli effetti di sette vegetali con proprietà anti-aromatasi gli esperti hanno verificato che i funghi bianchi, una delle varietà più consumate a tavola, sono i più efficaci nell'inibire l' enzima. Nei topi infatti, i loro estratti hanno ridotto sensibilmente la proliferazione delle cellule cancerose, bloccando la crescita della malattia. Includere i funghi nella propria alimentazione - sottolinea Shiuan Chen, a capo dello studio - può davvero contrastare il tumore al seno. Una quantità anche inferiore ai 100 grammi giornalieri può avere una notevole efficacia per la prevenzione.
NUOVE TECNOLOGIE ALIMENTARI: LE IRRADIAZIONI

L'irradazione si colloca tra le più innovative tecnologie applicate a diversi alimenti. Fu utilizzata per la prima volta nel 1943 negli USA per sterilizzare uno dei piu' comuni alimenti americani: l'hamburger.
L'irradiazione alimentare consiste nell'utilizzo di raggi gamma, raggi X o fasci di elettroni direttamente sui cibi. Ci sono due motivi principali per cui è stata scelta questa tecnologia per il trattamento degli alimenti:
-permette l' eliminazione dei batteri e di alcuni microrganismi che molto spesso sono fautori di svariate tossificazioni alimentari;
-ritarda sia la maturazione che la germogliazione degli alimenti, aumentandone di conseguenza la conservazione.
Sicuramente l' irradiazione è una tecnologia fonte di dubbi e perplessità legate il più delle volte alla paura verso l' applicazione di metodi nuovi sul cibo e paura per eventuali conseguenze sulla nostra salute (paura che le radiazioni trasformino il cibo in un prodotto radioattivo!).
Dalla parte del consumatore, resta sempre l' etichetta in base alla quale è possibile decidere se acquistare o no il prodotto( secondo la direttiva 1993/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio).
LO STUPIDARIO DELLE DIETE...

Ogni anno la stessa cosa: appena arriva la primavera spunta la dieta miracolo. Giornali e settimanali lanciano la dieta che fa perdere 5 kg in pochissimi tempo: c'è la dieta dello yogurt,quella dell'uva, del minestrone,delle banane...adesso quella del pomodoro!! Parlare di dieta nuova è come pretendere di scoprire l' acqua calda, afferma il Dottor Ciro Vestita, dietologo ed esperto di piante medicinali. La dietologia sensata da anni si sforza di capire che le diete ipocaloriche (come quella di mangiare solo minestra di verdure)per diversi giorni è non solo inutile ma addirittura pericoloso.
Mangiare poco per perdere in breve tempo diversi Kg significa stressare l' organismo, creare acidosi e mettere in pericolo la salute con un risultato fasullo perché si perdono solo liquidi che verranno ripresi alla prima occasione.L' unica maniera sana e sensata per perdere peso è quella di mangiare poco ma un po' di tutto, non escludendo pane e pasta, come consigliano in alcuni centri di dimagrimento, perché l' organismo sarà costretto a bruciare grassi in assenza di glucosio: un po' come bruciare legna in un camino con poco tiraggio: la legna brucia ugualmente ma l' ambiente si riempirà di fumo e tossine: il dimagrimento avviene ma si crea una vera e propria tossicosi.
Semplici consigli per dimagrire: Mangiare poco, un po' di tutto e soprattutto muoversi tanto: camminare almeno un' ora al giorno può permettere una dieta ricca e per niente sacrificante (in un' ora di movimento si bruciano circa 200 calorie l' equivalente di quasi 70 gr di spaghetti). Attenzione quindi alle diete sciocche e a chi le propone, per non parlare poi di pasticche brucia grassi e mutande plastiche per far sudare: come dice sempre il il Dott. Vestita ai suoi pazienti, a nulla valgono queste metodiche, e per chi non vuol fare la dieta rimane solo un buon falegname armato di una buona pialla.
mercoledì 27 dicembre 2006
BROCCOLI.. 'SPAZZINI' ANTI-TUMORALI

Uno studio condotto sull'uomo in Cina ha rivelato che il consumo di questi vegetali aiuta l'organismo ad eliminare le tossine cancerogene che assumiamo attraverso la dieta, la respirazione e che vengono prodotte dal nostro metabolismo endogeno. Questa azione 'detossificante' può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare un cancro al fegato. La ricerca è stata condotta da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine e della Bloomberg School of Public Healthm, in collaborazione con colleghi di diversi centri oncologici di Shanghai e del Minnesota.
martedì 26 dicembre 2006
POCHE PROTEINE PER PREVENIRE I TUMORI
Riportando una notizia presa da molecularlab.it :
Un'alimentazione altamente proteica potrebbe accellerare persino i processi d'invecchiamento
Mangiare basse dosi di proteine potrebbe ridurre il rischio di sviluppare alcune forme di cancro che non sono associate all'obesità.
Lo studio è stato effettuato negli Stati Uniti dalla Washington University School of Medicine.
L'ipotesi degli esperti e' che un prolungato ed eccessivo consumo di carne e proteine in generale possa aumentare il rischio di sviluppare alcune forme di cancro e persino accelerare i processi d'invecchiamento.
Tra le forme di tumore individuate in questo studio il cancro alla prostata e il tumore della mammella nelle donne in eta' pre-menopausale.
Latte ed antiossidanti

Il potere antiossidante di alcuni alimenti può essere azzerato se associati a prodotti sbagliati. I ricercatori dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli alimenti e
Ad azzerare il potere antiossidante del tè verde e nero, del cioccolato e dei mirtilli, dovrebbero essere le proteine contenute nel latte, ma i ricercatori sono già al lavoro per avere una ulteriore conferma della loro ipotesi.
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