venerdì 29 dicembre 2006

ETICHETTE ALIMENTARI...IMPARIAMO A LEGGERLE!!!



Siamo al supermercato..il nostro carrello si riempie di svariate confezioni di diversa forma, grandezza e colore... Conosciamo bene ciò che stiamo per acquistare?? La sua composizione, la sua origine.. Insomma leggiamo l' etichetta? Molto spesso no! L' etichetta è uno strumento che il consumatore può utilizzare per conoscere tutto ciò che è contenuto nel prodotto che sta acquistando: la lista degli ingredienti, la tabella nutrizionale, la data di scadenza, le modalità di conservazione ecc. Dal 1982 per legge l' etichetta deve riportare l' elenco degli ingredienti con nome specifico leggibile. Il governo ha poi emanato il D lgs 27/01/92 n. 109 che è il testo vigente secondo cui devono essere riportate le seguenti indicazioni: Nome del prodotto, elenco degli ingredienti, quantitativo(peso netto/peso sgocciolato), termini di scadenza, azienda produttrice, lotto di appartenenza, modalità di conservazione e di utilizzo.
Un occhio di riguardo va prestato alle immagini presenti sulle confezioni ed alle pubblicità del prodotto. Si tratta infatti di "libere immagini" cioè contorni pittorici scelti dall'azienda produttrice per richiamare l' attenzione del consumatore. E' comunque specificato accanto alla foto che si tratta di un' immagine che ha soltanto lo scopo di proporre il prodotto più interessante dal punto di vista estetico.
Per quanto riguarda gli Ingredienti, l' ordine in cui compaiono sull'etichetta non è assolutamente casuale ma è decrescente in relazione al peso, quindi il primo è quello più significativo quantitativamente,poi seguono gli altri. Per fare un esempio: in un pacco di biscotti gli ingredienti sono: farina, zucchero, uova, cioccolato, grassi vegetali ecc.. La farina è quantitativamente più presente rispetto al cioccolato.
Scorrendo l' etichetta arriviamo poi alla parola "additivo", ma cosa sono realmente gli additivi?
Sono sostanze aggiunte agli alimenti per conservarli, presentarli meglio cambiandone il colore, gusto ecc. Sono classificati a seconda della loro funzione ad esempio antiossidante, anti microbica.. e sono identificati da un numero e da una lettera. La lettera "E" indica che l' additivo è riconosciuto e permesso in tutti i paesi dell'Unione Europea. Il numero che segue ne definisce la categoria: E1..=colorante; E3..= antiossidante.
Andando più nello specifico: Coloranti da E100 a E199; Conservanti da E200 ad E299(rallentano il deterioramento del cibo causato da batteri, muffe..); Antiossidanti da E300 ad E322(evitano il processo di ossidazione del cibo); Correttori di acidità da E325 ad E385; Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti da E400 ad E495; Aromatizzanti (conferiscono agli alimenti specifici odori e sapori).
Procediamo in questo cammino considerando altre voci presenti sulla confezione ad esempio la scadenza. Quando troviamo "da consumarsi preferibilmente entro.." indica che l' alimento entro quella data garantisce le sue proprietà, ma può essere consumato anche per un breve periodo successivo ( es. pasta, riso..); la dicitura "da consumarsi entro" indica che l' alimento va consumato entro quella data e non oltre (es. latte, formaggi, yogurt..)
L' attenzione va posta anche alle preposizioni.. la grammatica è importante! Se leggete un' etichetta con scritto "gnocchi di patate", le patate sono realmente l' ingrediente principale; se è presente la scritta "gnocchi con patate" al primo posto negli ingrediente troverete la farina e poi le patate.
Altro elemento importante è il codice a barre attraverso il quale si risale alla provenienza della nazione, facciamo qualche esempio: 80 Italia, 30 Francia, 400 Germania, 76 Svizzera, 57 Danimarca ecc.
Per concludere due parole sui materiali utilizzati per le confezioni: CA = cartone; AL=alluminio; PVC=poli vinilcloruro; ACC=banda stagnata.


1 commento:

astronik ha detto...

Davvero molto interessante....
Anch'io mi sono occupato di qualcosa di simile, non avendo la tua competenza, questo il link al mio blog
http://www.ilcannocchiale.it/blogs/style/orange/dettaglio.asp?id_blog=19204&id_blogrub=55614&modcal=minus&m=11&A=2006#1252015
e a dire il vero non ho capito perchè, in quel caso, non viene indicato la quantita di solfiti presenti...

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